lunedì 4 maggio 2009

IVAN BRUNETTI - HO! THE MORALLY QUESTIONABLE CARTOONS OF IVAN BRUNETTI

Ivan Brunetti è scomodo come una mutanda stretta e fastidioso come una zanzara in un orecchio ed è anche doloroso come un calcio in culo.
A modo suo Ivan Brunetti è anche un genio, malsano.
Semi sconosciuto in Italia (dove difficilmente lo vedremo), semi acclamato in America. Amato e idolatrato da pochi, odiato e temuto da molti, Brunetti coi suoi fumetti fa il bello e il cattivo tempo rovesciando su carta tutto il male e la perversione umana.
L'incipit serve solo come monito, come avvertimento: questo libro non è politically correct.
Brunetti ci presenta una raccolta di vignette già pubblicate accompagnate da una manciata di inediti, tutta roba graffiante che va dal razzismo al sesso estremo, dall'omicidio alla pedofilia.
Come recita il sottotitolo la morale è messa in discussione, ma io direi che viene addirittura spazzata via. Il problema da porsi è perché Brunetti fa questo uso duro e crudo della realtà? Già, a parte qualche vignetta davvero esasperata, molte delle cose che ci sono nel libro avvengono davvero, magari nell'appartamento affianco al nostro. Allora forse quella di Brunetti è una riflessione sulla società? Allora forse Brunetti fonda un nuovo pensiero di scienza politica o di sociologia? Non lo so. Forse ci prende solo gusto a lasciarci di stucco, e qualche volta punta a farci ridere con la sua amara ironia, perché alla fine solo di gag si tratta.
State attenti, se volete comprare un libro del genere io vi ho avvisato, dovete essere pronti ad accettarlo poi potrete anche ridere, forse.

Ivan Brunetti
Ho! The Morally Questionable Cartoons of Ivan Brunetti
Cartonato, 122 pag. in b/n

19,99$

Fantagraphics Books

BLOGGANDO - IN SIBERIA CON IGORT



Igort ha fatto un giro in Siberia.
Lo ringrazio perchè quello che posta è di una bellezza assoluta.
Godetevi lo spettacolo sul suo blog.

martedì 21 aprile 2009

JOE MATT - POOR BASTARD

Direttamente dall'underground canadese/americano arriva questa raccolta di racconti di Joe Matt, uno dei tanti "figli" di Robert Crumb.
Joe usa le sue vignette, rigorosamente sei per pagina, per raccontarci la propria vita focalizzandosi sui suoi problemi di natura sentimentale e sessuale. Il suo rapporto di odio amore con Trish, il suo pallino per il porno e l'autoerotismo, la sua ricerca della donna perfetta, gli espedienti per guadagnarsi da vivere e arrotondare il misero guadagno che trae dai fumetti, gli inseparabili amici e colleghi Cester Brown e Seth sono solo alcuni dei punti focali del racconto.
Figlio della solitudine e dei problemi relazionali, Joe Matt rinuncia alla sua privacy infondendo nei suoi racconti il verbo di Bukowski: "La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto" (per citarne uno).
Il suo vero pregio è l'immediatezza con cui esprime le situazioni, gli stati emotivi e le gag comiche.
Tuttora Matt continua a pubblicare le sue storie che spero vengano presto tradotte in italiano.


Joe Matt
Poor Bastard
Brossurato con sovracopertina, 172 pag. in b/n
16,50 euro
Coconino Press

VAUGHAN & RISSO - WOLVERINE: LOGAN

Le premesse per un bel racconto c'erano tutte: uno degli scrittori di comics migliori sulla piazza ed uno dei disegnatori più bravi e versatili di sempre.
Però se si fa scrivere una storia cosi breve e si fanno colorare, seppur bene, i disegni di uno dei più grandi interpreti del bianco e nero di sempre, forse il risultato non sarà granchè.
Purtroppo questo volume, che raccoglie una mini di tre, risulta non proprio riuscito.
L'ambientazione e il periodo storico, il Giappone di Hiroshima con la sua bomba "little boy", creano un buon proposito, ma la solita donna amata di turno fatta morire vanifica di non poco l'originalità del racconto.
Vaughan scrive una storia semplice dai dialoghi poco invadenti e lascia libero campo all'emotività del lettore.
Risso è ineccepibile come al solito e il suo tratto è appena più morbido. Peccato per l'ottima colorazione, che era del tutto evitabile. In america se ne sono accorti e cosi la storia è uscita anche in bianco e nero.
Insomma, senza infamia e senza lode. Peccato perché mi aspettavo di più.


Vaughan & Risso
Wolverine: Logan
Cartonato, 80 pag. a colori
12 euro
Panini Comics

mercoledì 15 aprile 2009

TARDI - LEGRAND - AMMAZZASCARAFAGGI

Penso sia uno dei primi volumi Coconino e credo sia passato anche un po in sordina.
Fatto sta che questa accoppiata di autori francesi ci regala un bel noir denso di intrighi e cospirazioni.
Walter Eisenhower è figlio di una donna tedesca venduto ad un ufficiale americano, la cui moglie non poteva avere figli, con la promessa di una bella vita in america. Ovviamente questo non succede e Walter si ritrova a trenta e passa anni con una vita sedentaria, fatta di solitudine e portata avanti dal poco gratificante lavoro di ammazza scarafaggi.
Durante l'orario lavorativo Walter capita per caso su un pianerottolo sbagliato e sente qualcosa che non doveva sentire. Da qui la storia decolla fra i quartieri newyorkesi, ispano americani e societa malavitose.
Tecnicamente la narrazione è ben strutturata e basata sugli schemi del classico pulp anni '50, ricca di battute taglienti e ritmicamente serrata.
I disegni del maestro Tardi sono al massimo, tanto che la raffigurazione di New York è da vera cartolina.
C'è da dire che pero la storia di per se non è originalissima e sfrutta i soliti cliché del noir. Allora che fare? Bè bisogna scavare più a fondo e arrivare a trovare il tema della ciclicità che i due autori hanno imposto all'opera. In particolare c'è una ripetitività dei luoghi "fotografati" da Tardi, soprattutto in apertura e in chiusura del libro, come se questa storia si potesse ripetere all'infinito, cambiando solo il protagonista. Possiamo notare come il concetto di uomo e scarafaggio sia interscambiabile e che anche l'associazione malavitosa può esser vista come una sorta di impresa di ammazza scarafaggi-uomini.
In definitiva paranoico come il rosso, unico colore, che segna il protagonista e incide la città.
In appendice una sorta di riflessione di Tardi e con un breve racconto di Legrand che può svelare molto sugli intenti dell'opera.

Tardi - Legrand
Ammazzascarafaggi
Brossurato, 64 pag. in bicromia
12,39 euro
Coconino Press

martedì 14 aprile 2009

MAX - BARDIN IL SUPERREALISTA

"Il cane andaluso irretisce Bardín nel mondo superreale perché, ormai vecchio, gli vuole trasmettere i poteri che ha rubato nel 1929 a Buñuel e Dalí, poteri che dovrebbero far divertire alla follia Bardín."

Da quanto leggo, Max è considerato uno degli innovatori del fumetto spagnolo.
Bene, perché non conosco l'autore in questione e non ho letto nessun altro suo lavoro, ma già dall'incipit virgolettato posso comprendere che questo libro è sicuramente originale.
Il volume è una raccolta di storie brevi che, pur avendo una loro logica continuità, non sono del tutto concatenate.
Leggendolo mi accorgo che Bardín è un bellissimo saggio sulle potenzialità del fumetto: Max usa le storie per esprimere il suo modo di vedere e concepire quest'arte e in un certo qual senso estremizza il testo e il disegno per raggiungere il proprio scopo.
Ampia è la gamma di escamotage usati per i racconti: si passa dalla realtà della città ad un mondo immaginario; si parla di filosofia e di verità di vita; l'autore compare in una storia; i sogni sono un mantra e cosi via.
Il disegno, anche seguendo lo stesso stile (e qui sta il non-limite di Max), compie excursus incredibili riuscendo a variare la forma senza sminuire la sostanza.
C'è, poi, a mio avviso un elemento abbastanza focalizzato e fisso su cui Max si sofferma in modi diversi, ed è quello della religione su cui ragiona in più momenti.
Insomma Max gioca con la fantasia per il bene del fumetto arrivando anche, in un racconto, a far proclamare a Bardín una sorta di "manifesto del fumetto" abbastanza ineccepibile.
Volume sicuramente da prendere in considerazione e avvalorato da una edizione curata come se ne vedono poche.

Max
Bardín
il Superrealista
Cartonato con sovracoperta, 80 pag. a colori

16 euro

Black Velvet Edizioni

sabato 11 aprile 2009

BARU - GLI ANNI SPUTNIK

Semplice ed affascinante, sono queste prime parole colle quali definirei l'opera del francese Hervè Barulèa in arte Baru.
Questa storia, divisa in 4 tomi cartonati e di grande formato, narra le avventure di un gruppo di ragazzini del paese francese Sainte Claire negli anni '50. Sebbene il racconto possa sembrare inizialmente una grande e giocosa avventura si rivela invece un'attenta analisi della società del periodo. Baru ci mostra la vita di una cittadina di periferia vista con gli occhi di un giovane ragazzo e non solo, ci offre un'analisi più o meno attenta (senza stemperare l'apparato narrativo) della situazione politica dell'epoca, delle divisioni fra ricchi e poveri, delle diversita fra i popoli, dell'economia e delle differenze fra adulti e piccoli.
Baru dirige un'orchestra fatta di colori, di immagini dinamiche, a volte cupe e a volte poetiche; cambia spesso marcia fra tensione e giocosità e guarnisce il tutto con amore giovanile e nuove scoperte.
In questo crescendo di idee, Baru, ci porta su alti livelli di narrazione, cambiando spesso costruzione e funzionalità della tavola finendo collo stupire, ma sopratutto col piacere.
All'inizio ho usato l'aggettivo "semplice", non era rivolto alla storia o alle tecniche, ma a Baru: uno che fa cose difficili in modo facile.
Un racconto che vi piacerà su più livelli di lettura.

Baru
Gli Anni Sputnik
4 libri cartonati da 48. pag a colori
13,50 euro l'uno
Kappa Edizioni

JASON - I KILLED ADOLF HITLER

Jason è sicuramente uno dei pochi fumettisti completi contemporanei che meritano davvero la lettura. Le sue opere, popolate di personaggi antropomorfi, narrano della solitudine, dell'amore, dell'angoscia e di tutti quei sentimenti umani che sono reconditi e innati dentro di noi.
Il suo approccio al medium fumettistico non ha pari: il suo uso delle vignette, delle tavole, delle pause, dei ballons crea un'atmosfera unica e un taglio particolare alla storia.
I killed Adolf Hitler è stato nominato agli Harvey Award del 2008 per miglior storia singola e ha vinto un Eisner Award per la migliore pubblicazione estera negli USA (Jason è Norvegese).
Il fumetto narra di un mondo ipotetico dove il mestiere dell'assassino è legale quanto quello di avvocato o di medico. Assoldare un assassino è normale, per qualsiasi motivo e pretesto.
Il protagonista è un killer di professione a cui uno scienziato offre la possibilità di viaggiare indietro nel tempo per uccidere Adolf Hitler.
Bene, non vi svelerò di più, ve lo dovete leggere e sappiate che la trama si sviluppa su più tematiche e che questo racconto è una gran bella storia d'amore.
Per ora questo capolavoro non è ancora stato tradotto in italiano, ma è pubblicato in lingua inglese dalla benemerita Fantagraphics.
Se volete recuperare opere di Jason in italiano visitate il sito dell'ottima Black Velvet Editrice, che ha in catalogo tre opere: "Sshhhh!", "Ehy, aspetta" e "Non puoi arrivarci da qui".

Jason
I Killed Adolf Hitler
Brossura, 48 pag. a colori
12.95$
Fantagraphics Books

martedì 16 dicembre 2008

JEAN VAN HAMME-FRANCIS VALLES - I MAESTRI DELL'ORZO

Magistrale racconto scaturito dalla penna di Van Hamme, già famoso per opere come XIII e Thorgal, e illustrato da Valles, i Maestri Dell'Orzo è da considerarsi un caposaldo del fumetto.
L'opera, divisa in sette capitoli, narra le vicende della famiglia di birrai Steenfort-Texel attraverso le varie generazioni. Questo metodo di scrittura è certamente inusuale e forse mai usato prima nel campo del fumetto, se non per flashback e archi narrativi a se stanti.
La stesura del racconto e il controllo del tempo attraverso la storia sono i punti cardine del testo che grazie ad una narrazione serrata riesce a contestualizzare i personaggi, i momenti storici e i fatti in maniera cosi incisiva che il lettore può leggere una saga che narra cento anni in un colpo solo e senza problemi.
Le costruzioni narrative si risolvono in tre, quattro pagine per poi ricominciare in maniera ciclica fino ad arrivare alla fine, spesso con colpi di scena, a volte anche scontati, ma sorprendenti per come ci si arriva.
Il lavoro di Van Hamme non è dare un fine alla vicenda, ma consiste nel come arrivarci e lui in questo è un maestro.
I disegni di Valles sono cosi puliti e precisi che chiamarli funzionali alla storia equivarebbe a sminuirli; il suo lavoro è dettato dallo spiegare gli avvenimenti in maniera semplice ed efficace, senza perdersi in fronzoli o sfumature che sarebbero solo un di più.
Da questo fumetto è stato tratto un romanzo e un adattamento televisivo, e in più gli autori hanno pubblicato un ottavo libro contenente storie brevi, ma non indispensabile per comprendere la storia.
In Italia il fumetto è stato pubblicato dall'Eura in sette volumi cartonati, ma anche in un'edizione completa e meno costosa negli allegati dei classici di repubblica, che io consiglio.

Jean Van Hamme - Francis Vallés
I Maestri Dell'Orzo
Brossura, 368 pag. a colori
6,90 euro
I classici del fumetto di Repubblica - serie oro numero 45

venerdì 12 dicembre 2008

CHARLES BURNS - BLACK HOLE

Quello di Burns è un bianco e nero forte e deciso che non lascia niente al caso, ma che è messo li per sottolineare la crudezza del suo racconto.
Una storia già passata sotto il marchio di "capolavoro", un'opera che lo ha messo sotto torchio per dieci anni, un calvario editoriale ostinato, una pubblicazione edificante per l'autore.
Le tematiche sono molteplici, ma il piano di lettura può essere relativamente semplice: la Seattle degli anni settanta; un gruppo di giovani studenti; una malattia improvvisa legata ai rapporti sessuali (paragonabile all'aids); le relazioni sentimentali; l'emancipazione; la libertà.
Questi sono alcuni dei punti cardine su cui Burns pone le basi del suo fumetto.
Il resto è un malsano viaggio mentale fatto di immagini che fuoriescono dal cervello dell'autore.
Non saprei quanto di autobiografico possa esserci in questo racconto, comunque molti aneddoti (dai rapporti sessuali all'assunzione di droga o semplicemente dai luoghi della storia alla mentalità dell'epoca) devono essere stati vissuti in prima persona, perché è tutto troppo ben descritto e ben raccontato. Insomma c'à del vero in tutto questo, c'è dell'orrore e dell'oppressione fra le pagine del libro, c'è almeno qualche sensazione che ognuno di noi ha provato in vita sua almeno una volta.
Il piano narrativo dell'opera è clamorosamente ben congegnato e Burns va avanti e indietro nel tempo, gioca con i disegni, li propone e ripropone come un mantra, certe tavole sono addirittura ipnotiche.
Un libro che va letto e che alla fine vi farà pensare: "...in fondo anche io sono un po cosi".

Charles Burns
Black Hole
Brossura, 368 pag. in b/n
19 euro
Coconino Press